Sterilizzazione on site dei rifiuti sanitari a rischio infettivo

Offriamo a partner pubblici e privati una soluzione tecnologica, sostenibile e sicura, per semplificare la gestione dei rifiuti sanitari a rischio infettivo direttamente in struttura.

Immagine di intestazione
  • +6 impianti

    già attivi in strutture sanitarie italiane

  • Fino a -70% CO2

    grazie alla riduzione dei trasporti e della filiera esterna

  • Filiera corta

    più controllo, più tracciabilità, meno complessità

Perché scegliere la sterilizzazione on site

Highlights image

Forti della nostra esperienza nel settore Facility Management, abbiamo sviluppato un ramo specializzato nella sterilizzazione on-site dei rifiuti sanitari infettivi.
È il servizio ideale per chi punta alla riduzione degli impatti, al controllo totale e alla piena conformità normativa nella gestione dei rifiuti.

Vantaggi principali

Trasformiamo un processo critico in una filiera controllata, tracciata e più sostenibile, direttamente all’interno della struttura.

  • Riduzione emissioni fino al 70%

    Meno trasporti e minore impatto della logistica esterna.

  • Ottimizzazione dei costi

    Filiera corta e abbattimento dei costi di trasporto e smaltimento esterno.

  • Maggiore sicurezza e tracciabilità

    Gestione più controllata del rifiuto a rischio infettivo, controllo delle fasi del processo e registrazioni a supporto della compliance.

  • Semplificazione gestionale

    Il residuo sterile può essere conferito come rifiuto urbano, riducendo complessità e rischi.

La tecnologia: FHT (Frictional Heat Treatment)

Il sistema di sterilizzazione on site è basato sulla tecnologia Frictional Heat Treatment (FHT), riconosciuta a livello internazionale e conforme alle normative italiane ed europee.

Il processo consente di trattare il rifiuto a rischio infettivo direttamente in struttura, riducendo peso, volume e impatto ambientale, e trasformandolo in rifiuto urbano indifferenziato.

Tecnologia brevettata e consolidata

Trattamento in loco: meno movimentazioni esterne

Riduzione di volumetria e gestione più efficiente

Come funziona

Dalla raccolta al conferimento come rifiuto urbano: quattro fasi integrate per una filiera sicura e tracciabile.

  • Raccolta presso i reparti

    Raccolta organizzata e sicura all'interno della struttura.

  • Conferimento e trattamento nell’impianto on site

    Avvio del processo di sterilizzazione secondo procedure e standard definiti.

  • Tracciabilità e monitoraggio ambientale

    Controllo continuo e registrazioni a supporto delle verifiche.

  • Gestione del residuo sterile

    Conferimento come rifiuto urbano, con semplificazione del ciclo.

Servizio "chiavi in mano"

Proponiamo una soluzione integrata che copre l'intero perimetro operativo, tecnico e documentale, per assicurare efficacia e continuità del servizio.

  • Raccolta presso i reparti

  • Installazione e conduzione dei macchinari

  • Supporto amministrativo e normativo

  • Monitoraggio ambientale e tracciabilità del processo

  • Lavaggio e sanificazione dei contenitori

Efficienza economica e gestione del rischio

Trasformiamo un processo critico in una filiera controllata, tracciata e più sostenibile, direttamente all’interno della struttura.

  • Riduzione dei costi

    Grazie a una filiera interamente gestita in struttura, si eliminano i costi di trasporto e smaltimento esterno, con un impatto positivo sulla gestione delle risorse e sul bilancio dell’ente sanitario.

  • Controllo e responsabilità condivisa

    Il Direttore Sanitario può esercitare un controllo diretto sulle fasi del ciclo del rifiuto, condividendo la responsabilità con il gestore dell’impianto, come previsto dal DPR n. 254/2003, aumentando trasparenza e conformità.

Highlights image

Impianti già attivi: un modello pronto a scalare

Dal 2024, Idealservice ha avviato sei impianti di sterilizzazione on site presso strutture sanitarie private, con l’obiettivo di estendere il servizio a nuove realtà pubbliche e private interessate a una gestione più sicura e sostenibile dei rifiuti sanitari.

Nuovi progetti: anche in PPP

Idealservice è pronta a collaborare con nuove strutture sanitarie proponendo, quando opportuno, anche modelli di Partenariato Pubblico‑Privato (PPP) per la realizzazione degli impianti, con investimenti a carico del proponente.

Perché il PPP (Partenariato Pubblico‑Privato)

Tecnologia brevettata e consolidata

Trattamento in loco: meno movimentazioni esterne

Riduzione di volumetria e gestione più efficiente

Highlights image
Highlights image

Sostenibilità ed economia circolare

Il servizio si inserisce nel percorso di Idealservice verso la transizione ecologica, contribuendo concretamente a:

Ridurre gli impatti ambientali della gestione dei rifiuti sanitari

Promuovere modelli coerenti con economia circolare

Rafforzare iniziative legate a End of Waste e performance ESG

Scopri la brochure completa

Vuoi ridurre costi e impatti ambientali nella gestione dei rifiuti sanitari a rischio infettivo, migliorando sicurezza e controllo del processo?

Progettiamo soluzioni su misura, anche con modelli PPP, per accompagnarti dalla valutazione iniziale all’operatività.

Scarica la brochure del servizio

Idealservice identity

FAQ

  • In base all’art. 7 del DPR 254/2003, gli impianti di sterilizzazione installati all’interno del perimetro della struttura sanitaria non devono essere autorizzati (ex artt. 27 e 28 del D.Lgs. 22/1997) a condizione che trattino esclusivamente rifiuti prodotti dalla struttura (inclusi quelli delle sedi decentrate collegate). È però prevista una comunicazione preventiva alla Provincia prima dell’attivazione, ai fini dei controlli periodici.

  • Sì. Il DPR 254/2003 prevede che l’impianto interno possa trattare anche rifiuti infettivi provenienti da strutture sanitarie decentrate, purché organizzativamente e funzionalmente collegate alla struttura principale.

  • Sì. Per il Friuli Venezia Giulia viene riportato un parere regionale (maggio 2022) relativo ai trasporti da sedi decentrate, che conferma l’applicabilità di queste disposizioni anche a livello locale.

  • La normativa e i chiarimenti ministeriali confermano che i rifiuti sanitari a solo rischio infettivo, una volta sterilizzati secondo le modalità previste, sono assimilati ai rifiuti urbani indifferenziati con codice EER 20.03.01 e possono essere conferiti nel circuito dei rifiuti urbani secondo le regole applicabili.

  • Sì. Il MASE, con risposta a interpello (6 marzo 2024, n. 43348), ha chiarito che i rifiuti sanitari sterilizzati sono sottoposti al regime dei rifiuti urbani senza vincoli sulle modalità di smaltimento successive, confermando anche l’attribuzione del codice EER 20.03.01.

  • No. La risposta MASE ricostruisce che la disciplina introdotta nel 2020 (art. 30-bis del DL 23/2020, come convertito) è stata resa definitiva dal successivo intervento normativo (DL 76/2020 convertito in L. 120/2020), eliminando il limite temporale legato allo stato di emergenza.

  • Sì. Il modello è pensato per strutture sanitarie pubbliche e private, con un servizio integrato che copre raccolta interna, gestione impianto, tracciabilità e supporto amministrativo/normativo.

  • No. L’impostazione “on site” è progettata per integrarsi nei flussi interni della struttura, mantenendo continuità operativa e garantendo procedure strutturate di raccolta, trattamento e tracciabilità.

  • In sintesi: meno trasporti, maggiore controllo e tracciabilità, potenziale riduzione dei costi grazie alla “filiera corta” e diminuzione dell’impatto ambientale (con riduzione CO₂ indicata tra il 50% e il 70% per tonnellata in base agli studi richiamati).

  • Il DPR 254/2003 attribuisce responsabilità a Direzione/Responsabile sanitario e gestore dell’impianto; nel servizio integrato vengono gestiti anche aspetti come comunicazioni, convalide e verifiche periodiche, oltre alla tracciabilità e al registro dei cicli.